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Sentieri tra ulivi secolari e mare nel Gargano: la passeggiata perfetta per famiglie

📅 30 Agosto 2026✍️ di Rosaria Belviso⏱️ 6 min di lettura

Il Gargano è una di quelle destinazioni che rimane nel cuore di chi la visita, e dopo vent’anni di accoglienza turistica qui a Mattinata, posso garantirvi che non è solo questione di mare cristallino e paesaggi mozzafiato. È quella sensazione di libertà che si prova camminando tra gli ulivi contorti dal vento, respirando l’aria salsa che sale dalle scogliere, con il suono delle onde a fare da colonna sonora. I sentieri che attraversano questa penisola sono stati percorsi per secoli, e oggi raccontano storie di bellezza autentica a chi sa ascoltarli.

Perché scegliere i sentieri tra gli ulivi del Gargano

Quando le famiglie arrivano al nostro hotel e chiedono cosa fare oltre al bagno in mare, scopro che cercano qualcosa di diverso dalle solite destinazioni turistiche. Cercano un contatto autentico con la natura, un ritmo più lento, quello che qui diciamo “il tempo di Mattinata”. I sentieri tra gli ulivi sono perfetti per questo: non richiedono attrezzatura particolare, non sono pericolosi, e offrono quella combinazione magica di movimento, aria aperta e scoperta.

Gli ulivi del Gargano sono uno dei patrimoni agricoli più importanti della Puglia. Alcuni hanno più di seicento anni e rappresentano un legame tangibile con la storia di questo territorio. Mentre si cammina accanto a questi giganti vegetali, si comprende perché il Gargano sia stato sempre un luogo di equilibrio tra l’uomo e la natura. Non è turismo di massa, è turismo consapevole.

In questi ultimi anni, i dati del settore turistico pugliese evidenziano una crescente richiesta di esperienze outdoor che conighino movimento leggero e paesaggio naturalistico. Le famiglie sempre più spesso cercano alternative ai percorsi troppo impegnativi ma mantengono la voglia di scoprire territori autentici. I sentieri del Gargano rappresentano esattamente questa fascia media di accessibilità e di qualità dell’esperienza.

I sentieri accessibili per famiglie con bambini

Parliamo di pratica: quali sentieri scegliere quando si hanno figli in età scolare o anche più piccoli? Durante i check-in, consiglio sempre il sentiero che collega Vieste a Peschici, o meglio, la parte pedonale che si può percorrere in giornata partendo da Mattinata. Questo itinerario è una vera lezione di geografia fisica del Gargano.

Il sentiero della Baia delle Zagare è perfetto per bambini dai sei anni in su. Lungo circa quattro chilometri, offre il vantaggio di avere più punti di uscita, quindi non ci si sente obbligati a completare l’intero percorso se qualcuno si stanca. Le viste sulle scogliere bianche che si riflettono in un mare trasparente sono la ricompensa: i bambini rimangono incantati, e gli adulti trovano pace.

Un’altra opzione è il percorso tra Mattinata e Macchia, che attraversa una zona ricca di ulivi e offre ripetute vedute sul mare Adriatico. Questo sentiero ha il vantaggio di essere meno frequentato rispetto a quelli della costa più settentrionale, il che significa tranquillità e possibilità di osservare la flora locale senza rumori di folla.

Le linee guida europee per il turismo naturalistico raccomandano che i percorsi family-friendly mantengano una pendenza non superiore al 10-12 e lunghezze gestibili in tre-quattro ore di cammino tranquillo. I sentieri del Gargano rispettano questi parametri, permettendo alle famiglie di muoversi con serenità.

Cosa indossare e come prepararsi alla camminata

Lasciate che vi condivida i segreti che racconto ai miei ospiti quando organizzano questi trekking. Primo: non c’è bisogno di attrezzatura sofisticata. Scarpe comode con suola antiscivolo sono essenziali più che altro per le zone rocciose vicino alla costa. Le scarpe da trekking pesanti sono inutili su questi percorsi.

Il sole del Gargano, specialmente in primavera e inizio estate, è intenso. Una protezione solare ad alto spf è obbligatoria, anche se vi sembra di stare all’ombra tra gli ulivi. I cappelli sono fondamentali: quelli a tesa larga che proteggono il viso e il collo. Niente di peggio che iniziare una passeggiata con uno sunburn che riduce l’entusiasmo a metà giornata.

L’acqua è il vostro miglior alleato. Portate almeno due litri per persona, soprattutto se avete bambini. Durante l’estate, quando le temperature superano i 28-30 gradi, l’idratazione diventa critica. I sentieri del Gargano non hanno fontanelle pubbliche lungo il percorso, quindi dovete essere autosufficienti.

Vestiti in strati leggeri: è facile sottovalutare il vento che sale dal mare e che può creare una sensazione di freschezza anche in giorni caldi. Una maglietta di ricambio nello zaino risolve molti piccoli disagi.

La migliore stagione per esplorare i sentieri

Giugno e settembre sono i mesi che consiglio ai clienti che desiderano evitare la calca estiva ma mantenere temperature gradevoli. A giugno i colori sono ancora vivaci, la vegetazione è rigogliosa, e il caldo non è ancora torrido. A settembre il mare è ancora caldo per un eventuale tuffo di ritorno, e la luce pomeridiana è straordinaria.

Maggio e ottobre rimangono ottimi mesi, anche se le temperature sono leggermente più fresche. Questi periodi sono perfetti per chi cammina più lentamente o vuole fare soste frequenti, magari per disegnare sulla roccia, raccogliere fiori selvatici, o semplicemente contemplare il paesaggio.

L’inverno non è sconsigliato, ma bisogna essere preparati. I sentieri in quei mesi possono essere scivolosi se piove nei giorni precedenti, e il vento può essere intenso. Tuttavia, la bellezza del Gargano invernale ha una qualità spirituale che pochi riescono a catturare.

Soste e punti di interesse lungo il percorso

Quello che apprezzo di questi sentieri è la possibilità di fare soste strategiche. Una volta raggiunta la Baia delle Zagare, potete fermarvi a mangiare il panino preparato in hotel, seduti su una roccia piatta con il mare davanti. I bambini ameranno l’avventura di mangiare “in natura”, come dicono loro.

Lungo il cammino troverete piccoli spazi di vegetazione bassa, ideali per osservare le specie autoctone: l’Macchia mediterranea|macchia mediterranea con i suoi arbusti profumati, il rosmarino selvatico, la ginestra. Se siete fortunati, potete avvistare falchi pellegrini sulle scogliere o, verso il tramonto, pipistrelli che escono dalle loro tane rocciose.

Una piccola curiosità: nella zona tra Mattinata e Vieste esistono ancora tracce di antiche strutture difensive, i resti di torri costiere costruite nel XVI e XVII secolo per avvistare i pirati barbareschi. Storia della Puglia|La storia pugliese è scritta letteralmente nel paesaggio che state attraversando.

Consigli pratici dal dietro le quinte dell’ospitalità garganica

Da vent’anni di accoglienza ho imparato cosa funziona e cosa no. Primo consiglio: partite presto, alle sette o alle sette e mezza del mattino. Non è solo per evitare il caldo: il Gargano al mattino è silenzioso, l’aria è fresca, e avete la spiaggia quasi per voi. Tornate all’hotel per le 17.00, così avete tempo per una doccia, un riposo breve, e poi godervi la sera sul nostro giardino fronte mare.

Secondo consiglio: non abbiate fretta di completare l’intero percorso. Se i bambini si stancano a metà, se volete restare quaranta minuti seduti in uno spiazzo a guardare l’orizzonte, fatelo. Il valore di queste camminate non è nella distanza coperta, ma nei momenti di connessione con la natura e con la famiglia.

Terzo consiglio: catturate i momenti, non solo con la fotocamera. Chiedete ai bambini cosa sentono, cosa vedono, quali rumori catturano la loro attenzione. Queste osservazioni spesso scoprono dettagli che noi adulti diamo per scontati. Io faccio sempre questa domanda ai giovani ospiti e le loro risposte sono meravigliose.

Infine, rispettate il territorio. I sentieri del Gargano sono ancora selvaggi e poco antropizzati proprio perché i visitatori che li frequentano mantengono una certa consapevolezza ambientale. Portate via tutto quello che avete portato dentro, non staccate fiori (se non per osservarli e metterli subito a terra), non lasciate tracce.

I sentieri tra gli ulivi del Gargano non sono solo una passeggiata: sono un’esperienza di libertà autentica, il tipo di ricordo che i bambini porteranno con sé per tutta la vita. Quando torno a casa dopo una lunga giornata di lavoro in reception, penso proprio a questi sentieri come a quel che rende speciale vivere qui, nel cuore del Gargano.

Rosaria Belviso

Rosaria lavora come receptionist in un hotel di Mattinata da vent’anni. Nelle sue storie racconta il dietro le quinte dell’accoglienza garganica, i piccoli gesti che conquistano i viaggiatori e i segreti per vivere il Gargano come un vero locale.